Il DISASTRO AMBIENTALE nel 2012 (parte 2)

Il Protocollo di Kyoto, nel 1997, ha richiesto alle economie avanzate di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 5% rispetto ai livelli dei 1990 entro il 2010, ma attualmente le emissioni sono salite del 40% rispetto al 1990. Sempre a Kyoto, furono messe come tetto massimo 450 ppm (parti per milione) di co2 nell’atmosfera, necessario per mantenere l’aumento delle temperature globali medie inferiore ai 2 gradi centigradi. La concentrazione atmosferica di co2 attuale è di 391 ppm, la più alta negl’ultimi 15 milioni di anni, e al passo attuale le emissioni di co2, crescendo di 2 ppm all’anno, supereranno i 450 ppm entro il 2040. Il report sul clima della Banca Mondiale prevede temperatura medie di 4 gradi centigradi più alte rispetto ai livelli pre-industriali fra il 2060 e il 2100, con 800 ppm di co2 nell’atmosfera. Nel Mediterraneo, d’estate le temperature saranno 9 gradi centigradi più alti di oggi, tutte cifre che portano al collasso della civiltà: abbiamo per ora fallito la nostra battaglia generazionale.

Sopra i 2 gradi centigradi, rischiamo di causare “feedback positivi auto-rinforzanti”, creando cicli-viziosi inarrestabili; come ad esempio, lo scioglimento dei ghiacci nell’artico, che diminuisce la riflettività del pianeta, aumentando il calore, che causa più scioglimento dei ghiacci che aumenta ancora di più il calore (ma porta vantaggi all’industria petrolifera, che senza ghiacci può andare alla ricerca di nuovi giacimenti e a distruggere ancora di più l’eco-sistema). Un altro “feedback positivo auto-rinforzanto” rischia di avvenire a causa dello scioglimento del permafrost in Siberia, che emetterebbe miliardi di tonnellate di metano nell’atmosfera (il metano è 12 volte inquinante del co2), che aumenterebbe l’effetto serra, causando un ciclo vizioso dove le temperature aumenterebbero da 2 a 3 gradi, da 4 a 5, senza che l’umanità’ possa fermarli. Nell’ultima era glaciale, per intenderci, le temperature erano di media 5 gradi centigradi più basse rispetto ad oggi, a 6 gradi centigradi di aumento delle temperature, non solo gli esseri umani, ma la vita stessa sul pianeta Terra sarebbe a repentaglio. Le temperature potrebbero salire di 6 gradi centigradi in alcune zone del pianeta in questo secolo.

Se entrambi i poli si sciogliessero, i livelli del mare salirebbero di almeno 100 metri. Per ogni metro che i mari salgono, l’erosione dell’entroterra è di circa 100 metri. 634 milioni di persone vivono a meno di 10 metri d’altezza sul livello del mare.
Entro la fine del secolo il Sudan e il Senegal soffriranno di un declino di produttività agricola del 50%. L’India del 40%, (mentre diventa la nazione più popolate al mondo), il Messico del 30%. Visto che il 95% dell’agricoltura mondiale (anche nei paesi sviluppati) dipende dalle piogge, le condizioni climatiche irregolari peggioreranno la situazione. In America il dipartimento della Difesa ha un budget annuale di $700 miliardi all’anno; il trasporto ha un budget di $70 Miliardi all’anno, l’Environmental Protection Agency (EPA), l’agenzia per la protezione dell’ambiente, ha un budget di solo $8 Miliardi all’anno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: