Capitolo 8 TELECOMUNICAZIONE (parte 2)

Il monopolio di Telecom sulla rete e i vincoli legislativi devono finire. La rete tramite fibre ottiche dovrebbe essere un bene pubblico come l’acqua, i trasporti pubblici, le strade ed almeno un canale televisivo. L’assenza di una strategia per le infrastrutture a banda larga allo stato attuale è l’anello mancante.

L’Italia, insieme a Grecia, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, è considerato un paese “ritardatario” secondo gli indici di e-Intensity e secondo la BCG, che misura l’abilità di uno Stato di sfruttare le potenzialità di internet rispetto al pil pro capita, l’Italia è agli ultimi posti nell’Unione Europea (meglio solo di Ungheria, Grecia e Slovacchia); all’ultimo se si considera la sola componente del grado di coinvolgimento di imprese, governi e consumatori in rete.

Occorrono investimenti nella banda larga per internet per telefonia mobile.
L’Internet unito ad una rete elettrica intelligente, diventerà il sistema nervoso della Grande Transizione.

Riportiamo la cultura artigiana nel mondo del digitale, puntiamo sull’open source, sul wifi libero per tutti e sui finanziamenti partecipativo attraverso il crowdfunding.

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