GREEN NEW DEAL EDILIZIO

Nel settore edilizio, un terzo dell’utilizzo finale di energia ha luogo all’interno di abitazioni ed edifici, ma anche la loro costruzione comporta un grande dispendio d’energia, acqua e materiali e contribuisce all’accumulo di rifiuti solidi; le potenzialità di miglioramento sono enormi, considerate le molte tecnologie già conosciute: finestre isolanti, illuminazione a basso consumo, sistemi di riscaldamento e ventilazione efficienti, generatori domestici di energia e fonti rinnovabili ed introducendo smart-meters, sistemi di misurazione intelligenti di energia, gas e acqua.

Da una parte è possibile procedere a un piano di ristrutturazione dello stock di edifici già esistenti che permetta di usare in modo più efficiente i sistemi di calore evitando una sua eccessiva dispersione.; dall’altra è possibile dotare i nuovi edifici di tutte le tecnologie necessarie a renderli più efficiente fin dalla loro costruzione.
L’isolamento degli edifici è il più grosso risparmio d’energia, purtroppo chi costruisce ha incentivi diversi da chi compra e usa.

Trasformiamo ogni palazzo in una centrale elettrica, formando un esercito di lavoratori “low carbon”. Una riconversione degli edifici privati e pubblici in micro impianti di generazione fotovoltaica, per esempio, richiederebbe tanto lavoro qualificato ed avrebbe forti impatti positivi sull’occupazione. In Italia, un investimento di $100 Miliardi in cinque anni per trasformare la nostra infrastruttura edile con pratiche di bio-edilizia, necessiterebbe di lavori intesivi di manodopera e creerebbe 300.000 posti lavoro nuovi.

Nel 20esimo secolo le case e fabbriche hanno smesso di essere costruite in modo da conservare energia. Impariamo dai nostri antenati, costruiamo edifici con esposizione a sud, protette dai raggi di mezzogiorno, ma riscaldati da raggi di mattino e sera. Costruiamo con materiale efficienti di bio-edilizia, isolariamo i muri, pavimenti e tetti, installiamo lucernai per ridurre la luce artificiale, con meno finestre a est, nord e ovest, più a sud, tetti bianchi o chiari, giardini pensili e ventilazione continua per cambiare aria, possono ridurre l’energia di un immobile del 60%.

Circa la metà dell’energia usata in casa è per riscaldare o rinfrescare, l’energia geo-termica ad acqua o aria potrebbe dare il 60% di tutta l’energia ed eleminerebbe questi costi del 70% ed è energia prodotta localmente. Un altro modo per ridurre l’utilizzo energetico potrebbe essere produrre ghiaccio di notte, permettendo di rinfrescare l’edificio di giorno senza usare aria condizionata nei picchi d’energia.
Infine, rimpiazzare caldaie, luci, elettrodomestici e elettronica vecchia e inefficiente è uno delle maggiori opportunità per diminuire gli sprechi energetici residenziali.

Entro 10 anni , almeno la metà delle case dovrebbero produrre una parte della loro energia da fonti rinnovabili. Il nuovo modello cambierà completamente la natura del mercato elettrico. In 20 anni l’Italia avrà bisogno di intervenire e ristrutturare 20 milioni di immobili usando materiali usati e certificati per case, edifici pubblici ed industrie, per renderli ad impatto zero e risparmiare energia. Aumenteranno così i codici edili e i codici d’efficienza per il riscaldamento e raffreddamento, vetri e tetti isolati con prodotti naturali.

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