CITTADINANZA ATTIVA
• Creiamo, entro il 2020, un esercito di 600.000 change-maker sul territorio italiano che si impegnano a cambiare il sistema, a portare, pacificamente, nuovi leader, giovani e rivoluzionari, al potere: 1% della popolazione per creare un nuovo movimento di cambiamento, 10% della popolazione per trasformarlo in un cambiamento sociale duraturo
• Abbandoniamo il consumismo; promuoviamo il risparmio
• Promuovere il “bank tranfer day”, dove i cittadini spostano i propri risparmi da banche tradizionali a banche etiche con più conoscenza della comunità locale
• Introdurre una tassa sul consumismo, soprattutto sui beni nocivi e i beni di lusso
• Rintrodurre un servizio mandatario, non militare, ma sociale
• Diminuire i divari di ricchezza, aumentare il benessere, il senso della comunità e lo scopo comune
• Ri-introdurre le case del popolo in ogni paese e creiamo la carta del cittadino

ECONOMIA
• Abbandoniamo la crescita e il pil, introduciamo nuovi indici per misurare la prosperità dell’Italia
• Annunciamo al mondo il Green New Deal
• Usciamo dal Euro → introduciamo una nuova Lira
• Rinegoziamo i debiti esteri, pagandoli 30-40 centesimi sull’euro, risparmiando così circa 35 miliardi dal bilancio all’anno d’interessi, e 70 miliardi all’anno di debito dalla spesa pubblica
• I debiti domestici invece sono ripagati ai cittadini regolarmente
• Per finanziare il Green New Deal: vendere ai cittadini italiani eco-bonds emessi dallo Stato; 200 miliardi di eco-bonds all’anno per 10 anni, con interessi del 4%, non tassabili e convertibili in azioni
• Per finanziare il Green New Deal: introdurre una tassa patrimoniale del 1% all’anno per le fortune superiori a 500.000 Euro, come in Svizzera, ricavando 70 miliardi all’anno
• Investimenti: 170 miliardi all’anno per 10 anni per ripagare il debito attuale (estero e domestico)
• Investimenti: 100 miliardi all’anno per 10 anni per finanziare i progetti per il Green New Deal
• Creare una Green Investment Bank pubblica/privata per favorire attività verdi
• Dichiarare illegale le pratiche di destabilizzazione finanziaria, come vendere titoli allo scoperto e pratiche di speculazione, come tenere dei titoli per soli poche ore
• Separare le banche commerciali dai fondi d’investimento e diminuire il rapporto di indebitamento delle banche
• Ristrutturare il sistema monetario per fare tornare il potere di creare il denaro in mano alla banca d’Italia, e non alle banche private
• Introdurre la Tobin Tax sul cambio di valute, utilizzando i ricavi per finanziare l’aiuto a nazioni povere e per diminuire la deforestazione globale del 50%

LAVORO
• Dare formazione e lavoro a 1.5 milioni di giovani disoccupati entro 5 anni tramite il Green New Deal
• Diminuzione degli orari di lavoro a 7 ore giornaliere
• Creazione di cooperative di lavoro per i neo laureati per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro
• Investimenti in cooperative, banche etiche locali e micro-crediti per facilitare piccoli imprenditori, un fondo da 5 miliardi all’anno
• Definiamo le competenze professionali più urgenti per l’Italia e apriamo le porte a queste competenze
• Riforme del lavoro basato su flex-security scandinavo
• Riforma del lavoro: introdurre un contratto base, semplice e trasparente, per tutti; eliminare gli eccessi dei contratti a tempo indeterminato e le carenze di quello a tempo determinato
• Introdurre detrazioni fiscali per le spese della famiglia legate all’educazione e all’assistenza per gli anziani o disabili per eliminare incentivi di lavorare in nero
• reddito lordo minimo di 1.000 euro lordi al mese, 50 euro lordi al giorno e 7 euro lordi all’ora
• Introdurre campagne di sensibilizzazione per incentivare le donne ad entrare nel mercato del lavoro e introdurre legislazioni contro qualsiasi tipo di discriminazione
• Ridurre il divario del reddito: lo stipendio degli amministratori delegati non può essere più di 20 volte tanto lo stipendio del dipendente minimo
• Più ricompense basate sulla meritocrazia per chi insegna
• Stipendio per un neo-laureato che entra nel mercato del lavoro con competenze per il Green New Deal di minimo 1500 euro lordi al mese
• Pensione pubblica che parta dai 65 anni per uomini e donne
• Istituzione di un ente sociale che accumuli fondi durante i periodi di benessere e faccia da “rete di protezione” durante periodi di alta disoccupazione, con investimenti del 1% del pil ogni anno
• La stessa ente sociale aiuta a dar lavoro con progetti sociali, come rinnovare edifici pubblici ed installare contatori intelligenti
• Introdurre il welfare to work: aiuto sociale per tutti i disoccupati di 1000 euro al mese, per un massimo di 12 mesi, impiegandoli in opere sociali nella loro comunità, oppure offrendogli corsi di formazione
• Assicurare una protezione sociale, nuovo lavoro o formazione a quei settori più inquinanti e ad alto consumo che dovranno ridurre la loro occupazione
• Creare un’economia costante dove gli stipendi medi non hanno più bisogno di salire ogni anno per stare dietro all’inflazione

POLITICA
• Introdurre una politica con una visione a lungo termine, un piano per i prossimi 20 anni
• Sviluppare una campagna di sensibilizzazione per riscrivere il contratto sociale dello Stato con il popolo e creare una partnership di fiducia reciproca: “questo è quello che il tuo Paese farà per te, questo è quello che tu devi fare per il tuo paese”
• Avviare una campagna di zero corruzione, pubblica e privata; facilitando la legalità e rendendo le tangenti, il nepotismo e l’evasione fiscale reati facilmente punibili a livello penale
• Lotta alle mafie per recuperare il loro fatturato annuo di 150 miliardi di euro, con l’obiettivo di recuperare il 5% all’anno per i primi 5 anni
• Lotta all’evasione per recuperare i 340 miliardi di euro persi all’anno, con l’obiettivo di diminuire l’evasione del 10% all’anno per i primi 5 anni
• Riforma sulle tasse: 20% imposte sul reddito per tutti coloro che guadagnano sotto i 50 mila euro; 20% di tasse e contributi alle aziende per i dipendenti e i liberi professionisti; 20% di tasse per obbligazioni e capital gain su azioni; 20% Iva
• I partiti politici devono diventare un ente giuridica
• Riforma della costituzione e del governo tramite referendum: governo semipresidenziale; Presidente votato dai cittadini; primo turno proporzionale per il Parlamento; secondo turno maggioritario per il Presidente
• Eliminiamo le alleanze elettorali e solo i partiti con più del 5% dei voti presenti in Parlamento
• Eliminare metà dei parlamentari e una camera: 1 parlamentare per ogni 100.000 cittadini
• Cariche statali e dirigenti di aziende pubbliche: al massimo due mandati da 5 anni cadauno; non più di 10 anni in politica
• Stipendi e pensioni medie di un parlamentare pari a quello di un italiano medio: 28.000 euro
• Tagliare e riscrivere almeno metà delle leggi italiane, per essere comprensibili a tutti
• Smaltimento di almeno la metà delle cause civili tramite task force di avvocati neo-laureati
• Politica sull’immigrazione che incoraggi la cittadinanza, servizi sociale, istruzione, e pagamento delle tasse
• Chiunque nasce in Italia è Italiano

AMBIENTE
• Rendere l’ecocidio un crimine penale per i capi di Stato e i capi d’azienda
• Trasformare l’Artico un parco naturale protetto, come lo è l’Antartica
• Rimuovere i sussidi di 2 miliardi di Euro per i combustibili fossili e gli inceneritori e ri-introdurre i sussidi per famiglie che producono energia rinnovabile
• Dare un valore all’ecosistema: introdurre una tassa sulle emissioni di 15 Euro per tonnellata di co2 per il primo anno che salga fino a 75 Euro per tonnellata di co2 dopo 5 anni
• Raccogliere 200 Miliardi di euro in 5 anni dalla tassa sul carbone
• Introdurre un tetto di emissioni per i cittadini, aziende e Stato, che tagli le emissioni del 50% in 5 anni
• Obiettivo per l’Italia: riportare l’atmosfera a 350 ppm (parti per milioni) di co2 nell’aria
• Zero emissioni in Italia entro il 2040
• Stabilire i limiti delle risorse rare non rinnovabili che possiamo usare in modo sostenibile ogni anno, stabilire un limite sui rifiuti, sull’estrazione di faide acquifere e anche i tetti che rispettano il rinnovo di risorse rinnovabili
• Investimenti per proteggere l’eco-sistema, come la forestazione e il rinnovo delle paludi
• Introdurre tariffe su importi nocivi per l’ambiente
• Diminuire la media annuale di emissioni per persona da 20 tonnellate di co2 a due tonnellate di co2 in 20 anni: 2 tonnellate di emissioni per italiano all’anno entro il 2040
• Ogni cittadino deve piantare 2 alberi all’anno, e almeno 4 alberi per ogni volo internazionale
• Considerazioni ambientali tra i criteri di scelta delle gare d’appalto delle enti pubbliche

ENERGIA
• Lanciare una gigantesca campagna di energia rinnovabile: solare termico e fotovoltaico, eolico su terra e mare, micro geo-termico per raffreddare e riscaldare edifici, turbine sommerse nei fiumi, alghe e batteri per bio-carburanti, energia dai rifiuti catturando il metano
• 100% energia rinnovabile entro il 2040
• Installare entro il 2040, 400 gigawatts di energia rinnovabile
• 25% dell’energia nazionale da fotovoltaico e solare termico entro il 2040
• 25% dell’energia nazionale da eolico su terra e mare entro il 2040
• 10% dell’energia nazionale da geotermico (terra e acqua) entro il 2040
• 10% dell’energia nazionale da bio-massa e cogenerazione entro il 2040
• 5% dell’energia nazionale da bio-gas, biochar, biodiesel, bio-cherosina entro il 2040
• 5% dell’energia nazionale dall’idrogeno entro il 2040
• 5% dell’energia nazionale da onde e maree entro il 2040
• Mantenere il 15% dell’energia nazionale da idroelettrico
• Investire 25 miliardi di Euro all’anno per 20 anni per istallare 400 gigawatts di energia rinnovabile, creando 400.000 posti di lavoro nuovi
• Diminuire l’utilizzo energetico del 50% entro il 2040, migliorando l’efficienza
• Installare una turbina eolica da un megawatt (o se non ce’ vento, un parco fotovoltaico) in ogni paese con più di mille abitanti: 8000 paesi, 8000 turbine
• Costruire in Italia 100.000 megawatts di eolico su mare in Sardegna, Sicilia, sud Italia, Liguria e Toscana ed eolico su terra negli Appennini e Alpi entro il 2040
• Mantenere gli incentivi per il fotovoltaico, e investire sulla produzione di panelli made in Italy
• Introdurre incentivi per l’eolico per i privati simili a quelli del fotovoltaico
• Sviluppare centrali di energia di cogenerazione integrate a biomassa per generare elettricità e calore con un’efficienza di almeno 60%
• 90% del riscaldamento dalla cogenerazione entro il 2040
• Incentivi per mini sistemi di cogenerazione per riscaldare e rinfrescare edifici individuali che producono elettricità per la rete e sono 90% efficienti
• Riconosciamo la cogenerazione come energia rinnovabile
• Chiudere le 13 centrali a carbone in Italia; rimpiazzandole con centrali di cogenerazione
• Rilanciare il progetto Desertec in collaborazione con altri stati europei, nord africani e del medio oriente

RETE ELETTRICA
• Migliorare l’efficienza energetica: lo smart grid, una rete elettrica intelligente
• Investire in nuovi metodi per immagazzinare l’energia rinnovabile, come ad esempio batterie di ione di litio dalle macchine ibride elettriche per i periodi di picco del consumo elettrico
• Rimpiazzare l’attuale sistema elettrico per trasportare l’energia con idrogeno liquido
• Dispositivi nelle case in grado di segnalare visivamente la quantità di energia consumata per diminuire i consumi
• Micro-grid e off-grid privati: spostare i metodi di accumulo d’energia agli utenti finali, dove i consumatori potranno avere sia i mezzi per generare energia che il sistema per accumularla
• Installare contatori intelligenti e programma di riduzione del consumo d’energia negli edifici pubblici per dare il buon esempio
• Sovvenzioni per rimpiazzare caldaie, luci, elettrodomestici e elettronica vecchia e inefficiente
• Investire 32 miliardi di euro nel corso di 5 anni per sviluppare la rete intelligente italiana, creare 100.000 posti nuovi di lavoro

EDILIZIA
• Rinnovare 20 milioni di edifici esistenti entro il 2040, con misure di risparmio di energia e riduzione delle emissioni del 60%: introdurre incentivi per i proprietari per l’isolamento di tetti, finestre e porte, l’acquisto di luci ecologiche, tetti bianchi o giardini pensili, ventilazione continua per cambiare aria ed energie rinnovabili
• Entro 10 anni , almeno la metà delle case dovrebbero produrre una parte della loro energia da fonti rinnovabili
• Nuovi immobili solo a zero emissioni: case passive
• Campagna per aumentare la temperatura in casa del termostato di 2 gradi centigradi d’estate e di diminuirla d’inverno di 2 gradi centigradi
• Trasformiamo ogni nuovo palazzo in una mini centrale elettrica
• 50% dell’energia per riscaldare o rinfrescare la casa tramite geo-termico ad acqua o aria
• Introdurre i certificati LEED (leadership in energy and environmental design) per l’edilizia
• Tagliare le perdite di calore di due terzi d’inverno e ridurre l’aria condizionata per metà in estate
• Un investimento di 20 Miliardi di Euro all’anno per cinque anni per trasformare la nostra infrastruttura edile con pratiche di bio-edilizia, creando 300.000 posti di lavoro nuovi

PRODOTTI E RIFIUTI
• Radicalmente cambiare il sistema attuale “usa e getta” dei rifiuti: introdurre una campagna di riciclaggio dei prodotti “dalla culla alla culla”, eliminando i rifiuti nelle discariche entro il 2040
• Sviluppare uno spostamento massiccio della tecnologia per ridurre l’uso intensivo delle risorse, con meno focus sulla produttività delle aziende e più focus sul lavoro
• Introdurre una tassa sui prodotti vergini
• Introdurre standard per la durabilità dei prodotti di consumo e il loro riciclo
• Vietare subito i prodotti tossici, e ri-inventare la produzione per assemblare i prodotti minerali e organici in modo che siano facilmente disassemblati
• Rimpiazzare polimeri al petrolio con polimeri naturali (mais)
• Nuovi standard per business puliti: tetto e tasse sulle emissioni
• Compost di tutti i materiali organici, soprattutto nell’agricoltura, per prevenire emissioni di metano e catturarlo per creare energia
• Investire in macchinari ed elettrodomestici più efficienti
• Entro 5 anni, ricambio di tutti i motori industriali inefficienti per risparmiare la metà dell’energia usata dal settore industriale
• Centrali elettriche di cogenerazione per l’industria della carta/cartone, prodotti alimentari, prodotti chimici, metalli e raffinerie petrolifere
• Riciclare 100% delle lattine in alluminio, bottiglie di plastica PET e bottiglie di vetro entro 5 anni grazie ad un rimborso sulla raccolta differenziata per i cittadini a partire dal livello comunale
• Catturare metano da rifiuti organici in stanze di cemento ermetiche con batteri anaerobici per accelerare la produzione di biogas

TRASPORTI
• 100% macchine elettriche o plug-in ibride leggere made-in-Italy entro il 2040; per i mezzi pesanti: idrogeno o bio-carburanti locali, non alimentari
• Meno km di viaggio, meno uso di macchine private, rilocalizzare le destinazioni commerciali e lavorative per favorire e migliorare il trasporto pubblico locale e regionale
• Investire in infrastrutture verdi per il trasporto pubblico, che deve essere un servizio pubblico, non privato
• Merci sui treni, di notte
• Aviazione domestica rimpiazzata da treni ad alta velocità
• Istallare in 5 anni 600mila colonnine di ricarica per la ricarica di veicoli elettrici, sufficiente al 20% di tutte le auto
• 20 Miliardi di euro in 5 anni per costruire una nuova rete ferroviaria ecologia, finanziata in parte eliminando i sussidi per la autostrade, che dia lavoro a 50 mila persone
• Diminuire l’energia per il trasporto di due terzi
• Ridurre i voli aerei del 50% nei primi 5 anni (10% all’anno), tramite regolazioni ed aumento prezzi basati sull’impronta ecologica
• Aviazione internazionale tagliata di due terzi entro il 2040
• Usare navi per il trasporto delle merci oltre oceano
• Entro il 2040, aumentare l’efficienza del trasporto del 30% e produrre zero emissioni di co2

TELECOMUNICAZIONI
• Vietare le pubblicità per bambini sotto i 12 anni e creare zone libere da pubblicità
• Dare supporto a media pubblici, senza pubblicità, con incentivi statali
• Nelle trincee sotto terra per lo smart grid installare anche nuovi collegamenti di fibre ottiche per broadband
• Rendere un bene pubblico la rete; investimenti in fibre ottiche per mobile, internet e banda larga. Investire nella qualità del prodotto digitale e nei servizi degli operatori
• Eliminare il monopolio di Telecom sulla rete e i vincoli legislativi
• Campagne di sensibilizzazione, alfabetizzazione informatica e semplicità nell’utilizzo dei servizi pubblici online
• Informazione pubblica: RAI basata sul modello BBC, senza pubblicità, con alta qualità di contenuti, e tenendo fuori i partiti dalla televisione

CULTURA, ISTRUZIONE, RICERCA
• Investire nell’istruzione, nell’educazione civica, sociale, ambientale a partire dalle scuole primarie
• 1% del pil per sostenere la transizione ecologica dei paesi in via di sviluppo
• Defiscalizzare i contributi per la cultura ed investire almeno l’1% del pil all’anno nella cultura e nel turismo
• Raddoppiare gli investimenti nella ricerca e sviluppo, da 19 miliardi di euro all’anno a 40 miliardi di euro all’anno entro 5 anni
• Più istruzione a partire dalle scuole primarie in corsi di democrazia partecipativa, corsi legislativi, corsi per l’integrazione culturale e religiosa, energie rinnovabili, agricoltura biologica, alimentazione, sanità preventiva e sostenibilità, investiamo in insegnanti e professori istruiti su questi temi.
• Investire nella ricerca di biodiesel da alghe e batteri per aerei e nella ricerca per decomporre la cellulosa del legno, carta e plastica e produrre energia

CITTA’
• Introdurre il modello delle Transition Towns auto-sufficienti
• Introdurre il modello del quartiere di Vaudan, a Friburgo, per quartieri eco-sostenibili in città
• Rendere queste comunità sostenibili nel giro di 15 anni; concentrandosi su 5 temi fondamentali: energia, rifiuti, produzione del cibo, abitazioni e rinnovamento delle economie locali
• Spazi pubblici, zone pedonali, parchi e librerie, orti e serre urbane e sui tetti
• Ridisegnare le città per ridurre il traffico di macchine e diminuire i tragitti, promuovere il car sharing e bike sharing e una congestion charge in centro
• Rimpiazzare le pompe inefficienti e ridisegnare il sistema idraulico municipale per massimizzare l’efficienza, introducendo il riciclo delle acque grigie e nere tramite fitodepurazione e catturando acque piovane
• Più percentuali delle tasse ai comuni, che investendo localmente, fanno più differenza per il cittadino
• Eliminare le province, , più fondi a i comuni

AGRICOLTURA
• Abbassare del 10% all’anno per 5 anni la quantità di cibo che finisce in discarica, mettendo in contatto la grande distribuzione alimentare con le mense dei poveri
• Coltivare la terra per non produrre cibo è una cattiva idea; eliminiamo i sussidi sui bio-carburanti
• Usiamo scarti agricoli per produrre carburante: investire in biomassa non alimentare come la colza, il sorgo o rifiuti per produrre elettricità, energia termica e carburante liquido per il trasporto (aereo e mezzi pesanti) e per produrre bio-materiali (come i sacchetti biodegradabili)
• Investiamo in agricoltura locale per la bio-edilizia, come ad esempio la canapa, la paglia e la lana
• Promuovere ed investire su nuove pratiche agricole: agricoltura biologica, autoctona e a kilometri zero, permacultura, agricoltura bio-dinamica e “no till farming” (agricoltura senza aratro)
• Campagne di sensibilizzazione contro i pesticidi e fertilizzanti sintetici, contro l’aratura convenzionale che rovina il suolo e campagna per minimizzare l’utilizzo di acqua nell’agricoltura
• Tornare a fare rotazioni di cultura reintegrando i nutrienti con concimi naturali e piantare culture di rivestimento
• Ridurre la produzione di cereali ad alto uso di acqua e fertilizzanti, come il riso, il grano bianco e il mais e promuovere campagne di sensibilizzazione per mangiare più integrale, più legumi, oli vegetali, arachidi, noci, verdure e frutta
• Campagne di sensibilizzazione per diminuire il consumo di pesce, pollo, uova, latte e formaggio e carne rossa: solo un terzo delle proteine dovrebbero arrivare da animali
• Diventare auto-sufficiente per la produzione di cibo localmente entro 5 anni
• Importare solo prodotti alimentari di “lusso”, come il cioccolato, caffe, te e banane
• Diminuire gli allevamenti industriali di bestiame tramite leggi e tasse
• Catturare il metano prodotto da allevamenti, agricoltura e discariche per produrre energia
• Bruciare biomassa, legno, erbe, e concime senza ossigeno per creare biochar, aumentando la fertilità della terra
• Migliorando l’agricoltura e l’utilizzo del terreno per catturare il 15% delle emissioni, o 50 ppm nei prossimi 50 anni
• Sussidi agli agricoltori in base a quanto carbone riescono a sequestrare nel terreno
• Trasformare l’industria agricola a zero emissioni entro il 2040, catturando il co2 nel suolo per massimizzare l’humus

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