archivio

Archivi tag: biochar

Serve una strategia globale di agricoltura biologica che utilizzi biochar: combatterebbe insieme il problema ambientale, dell’energia, del suolo e del cibo in maniera pratica. Il processo può essere usato anche per fare combustibile in forma liquida ma soprattutto per cucinare nei paesi più poveri, dove investimenti in “rocket stoves”, che bruciano biomassa in assenza d’ossigeno, diminuirebbe esponenzialmente l’utilizzo di biomassa e produrrebbe biochar allo stesso tempo.

Il recupero di terre degenerate e’ uno dei modi migliori per catturare co2 dall’atmosfera. Globalmente, bisognerà assorbire 70 miliardi di tonnellate di co2 all’anno per fare diventare industria agricola a zero emissioni, sviluppando metodi d’agricoltura per catturare 1 giga tonnellata di co2 nel suolo per massimizzare l’humus. Le foreste mondiali già catturano 3 giga tonnellate di co2 all’anno; aggiungendo piantagioni tropicali ed alghe potremmo catturarne il doppio.

Annunci

Per diminuire il metano e ossidi di azoto del sistema agricolo industriale bisogna diminuire gli allevamenti industriali di bestiame tramite leggi e tasse. Paradossalmente questo aumenterebbe a produzione totale dei cibo per l’uomo visto che meno terra serve per mangime. Solo un terzo delle proteine dovrebbero arrivare da animali. Il resto del metano prodotto da allevamenti, agricoltura e discariche dovrebbe essere catturato per produrre energia.

Dovremo infine aumentare la produzione di cellulosa e biomassa di scarto per bruciarlo in centrali di cogenerazione, togliendo Co2 dall’atmosfera e producendo sia energia che calore, assicurandosi che queste piantagioni non si sviluppano distruggendo foreste o distruggendo agricoltura per alimentari.

La biomassa, legno, erbe, e concime, possono essere bruciati senza ossigeno per creare biochar, 80% carbone puro che sequestra co2 nella terra e ne aumenta la fertilità. Il biochar avviene anche in modo naturale. La terra più fertile è nera, porosa e umida a causa del carbone. Il terreno, in meno di un metro, tiene quattro volte più carbone che tutte le piante, e più di due volte di tutto il carbone che ce’ nell’atmosfera. L’humus è più di 50% carbone. Migliorando l’agricoltura e l’utilizzo del terreno, possiamo aumentare la quantità di co2 sequestrato nel suolo, migliorandone la fertilità e la raccolta. L’utilizzo più efficace del suolo potrebbe catturare il 15% delle emissioni mondiali, o 50 ppm nei prossimi 50 anni tolti dall’atmosfera. Gli agricoltori dovrebbero essere pagati anche in base a quanto carbone riescono a sequestrare nel terreno.