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Ecco qualche informazione utile sul petrolio
• Il petrolio fornisce il 37% dell’energia sulla Terra
• Il petrolio è il combustibile del trasporto. Due terzi di tutto il trasporto viene dal petrolio . La metà per il trasporto delle persone, un terzo per il trasporto delle merci, 10% per il trasporto aereo (sotto forma di cherosene).
• Il 17% di tutti i trasporti di merce è per il trasporto del petrolio stesso.
• Solo il 12% dell’energia prodotta dal petrolio muove le macchine, l’1% muove le persone, l’87% è perso.
• Il picco del petrolio avverrà intorno al 2020. I prezzi continueranno a salire.
• Al ritmo attuale il petrolio finirà entro 40 anni, nel 2050.
• Un quinto del petrolio è usato per la plastica, molto meglio che bruciarlo.
• Durante l’era di Carter, dal 1976 al 1980, gli Stati Uniti hanno tagliato l’uso del petrolio del 17%, aumentando la produzione del 27%.

Informazioni utili sul gas
• Il gas fornisce il 23% dell’energia sulla Terra
• Le riserve di gas naturali dureranno circa 60 anni, fino al 2070.
• 20% del gas è usato per il riscaldamento delle case, 25% per produrre l’elettricità, il resto per uffici e fabbriche
• Il biogas (metano) nelle discariche è responsabile per il 14% dell’emissioni globali del metano, il 4% dell’emissioni globali.
• Il metano inquina 20 volte in più che in co2.
• Il 50% del metano deriva dall’agricoltura (bestiame e riso) ovvero il 13% delle emissioni globali.

Informazioni utili sul carbone
• Il carbone fornisce il 27% dell’energia sulla Terra
• L’Utilizzo del carbone sta aumentando velocemente.
• Il carbone durerà altri 150-300 anni.
• Il carbone è la forma d’energia più inquinante, causa smog, pioggia acida e un terzo di tutta l’anidride carbonica.
• Dopo un decennio di prove nessuna società o governo è ancora riuscita a sviluppare un progetto di sequestrazione di carbone CCS (carbon capturing) efficiente.
• Il CCS ha bisogno di 25% più carbone per produrre la stessa energia. Non risolverebbe il problema delle estrazione e distruzione dalle montagne, i rifiuti tossici nell’acqua e il c02 usato per il trasporto.
• Il 6% di tutta l’energia è usata per trasportare il carbone, per bruciarlo o fare l’acciaio.
• Le stufe a legno contribuiscono il 6% dell’inquinamento derivato da combustibili.

Globalmente bisognerà chiudere mille centrali a carbone in 5 anni. Causando una riduzione di energia prodotta di 1/6. In Italia ce ne sono 13, producono il 13% dell’elettricità nazionale ma sono responsabili per il 30% delle emissioni. Chiudiamole. Bisognerà razionare l’elettricità, massimizzando efficienza tramite una campagna di aumentare la temperatura in casa del termostato di 2 gradi centigradi d’estate e di diminuirla d’inverno di 2 gradi centigradi. Lanciando in contemporanea programma di rinnovamento di edifici, isolando muri e soffitti, porte e finestre, utilizzando luci ed elettrodomestici efficienti e solare termico sia in edifici residenziali che commerciali.

Le rimanenti mille centrali a carbone più efficienti nel mondo devono essere equipaggiate con sistemi CCS (carbon capture and storage) per catturare il co2 nel terreno invece che emetterlo, è una tecnologia ancora costosissima, ma bisogna spingere per standards internazionali.

Dovremo lanciare una gigantesca campagna di energia rinnovabile, solare termico e fotovoltaico nei deserti, eolico sul mare. L’obiettivo è di avere il 100% energia rinnovabile entro il 2030. In Italia, possiamo cominciare installando una turbina eolica da un megawatt in ogni paese con più di mille abitanti, che genera elettricità per 500 case e costi Euro 1.5 Milioni. 8000 turbine in 8000 comuni in 5 anni, un investimento di 12 miliardi di euro, che producono 8000 megawatt; o se non c’è vento, un sistema solar fotovoltaico, per dare un rapporto tangibile con il Green New Deal alla gente.

Dovremo radicalmente cambiare il sistema attuale “usa e getta” dei rifiuti e riciclo, riutilizzando tutti i materiali prodotti, limitando la produzione di alluminio vergine, cemento, acciaio, plastica e legno vergine, mettendo una tassa sui prodotti vergini. Occorrerà introdurre una campagna di riciclaggio dei prodotti “dalla culla alla culla” come parte dello sforzo comune del Green New Deal, così come fu per la seconda guerra mondiale.

Occorrerà tagliare le emissioni di co2 del trasporto del 50%, rimpiazzando ad ampia scala le macchine a benzina con macchine elettriche o ibride ed aumentando gli standard di efficienza delle macchine a petrolio.