archivio

Archivi tag: punto critico

Quante persone servono per innescare un vero cambiamento di massa? Negli anni Cinquanta, dopo un test nucleare su un’isola della Polinesia, alcuni ricercatori ripiantarono delle palme di cocco e ripopolarono l’isola con diecimila scimmie che mangiavano questi frutti. Rimanevano però ancora tracce di radiazioni sui gusci delle noci di cocco, e quindi questi ricercatori insegnarono a quattro scimmie a lavare i gusci, pensando che queste quattro scimmie l’avrebbero insegnato a tutte le altre. Notarono però che ci volle molto tempo prima che 5, 10, 20 scimmie imparassero. La progressione dell’apprendimento fu molto lenta per le prime 99 scimmie. Quando però la centesima scimmia imparò a lavare i gusci prima di mangiare le noci di cocco, tutte le altre scimmie lo fecero a valanga e l’abitudine si diffuse quasi istantaneamente. Questo esperimento mostra che esiste un punto critico pari a circa all’uno per cento della popolazione, oltre il quale un cambiamento di massa si espande esponenzialmente. Questo un percento in Italia vale 600.000 persone. Quello che serve è un esercito di 600.000 change-maker che partecipino attivamente e portino un cambiamento concreto nel proprio Paese. Quando questo succederà, non solo in Italia ma nel mondo, svilupperemo rapidamente, anche se confusamente, un piano di emergenza per tagliare le emissioni nocive e stabilizzare il clima, a qualunque costo. Ci sarà bisogno di uno straordinario livello di cooperazione globale, servirà un obiettivo chiaro e un traguardo da raggiungere. Ci saranno molti cambiamenti improvvisi e sacrifici di tutti. L’umanità entrerà in un periodo di reazione per evitare il collasso che durerà alcuni decenni. Storicamente una reazione di successo ad una crisi, come è avvenuto per la seconda guerra mondiale, richiede azioni urgenti e drammatiche a breve termine, tra 1 e 5 anni.