Oggi l’economia è fatta, come disse Tiziano Terzani, per convincere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi per produrre tante cose per lo più inutili che altra gente lavora a ritmi spaventosi per poter comprare.

Un nuovo approccio alla sostenibilità economica, ambientale e sociale è possibile attraverso il coinvolgimento dei giovani, della società civile e della politica basata sulla scienza.

Nel mondo che vedo, si promuoverà la cultura dell’abbastanza, dell’accontentarsi: essere più che avere. La sola rivoluzione possibile è quella dentro di noi; servono iniziative dal basso per promuovere prodotti e servizi locali: cibo, sanità, trasporto pubblico, educazione, manutenzione e divertimento; massimizzando la prosperità e minimizzando l’impronta ecologica. Il settore dell’estrazione delle risorse si ridurrà se consumiamo meno e meglio, se meno materiali sono usati, e più sono riciclati. La produzione dovrà stare più attenta alla durabilità e alla riparazione dei prodotti. L’edilizia darà priorità al rinnovamento e alla ristrutturazione degli edifici esistenti e alla creazioni di un’infrastruttura sostenibile. L’agricoltura dovrà stare più attenta all’integrità della terra e alla salute degl’animali. Investimenti finanziari dipenderanno meno dall’espansione monetaria e più da investimenti prudenti, locali e a lungo termine. La natura degli investimenti cambierà: non stimolerà più la crescita, ma una trasformazione ecologica e sociale, massimizzando l’efficienza energetica e l’utilizzo delle risorse, tecnologie rinnovabili ed infrastrutture, e beni pubblici adatti ai cambiamenti climatici. Il profitto come identificato attualmente, diminuirà; la produttività del capitale e le ore lavorative anche, aumenterà invece l’occupazione.

Prepariamoci ad una Grande Transizione, non solo perché e’ il nostro dovere ma anche per creare il mondo che vogliamo; se non lo facciamo, lo farà Madre Natura per noi nei prossimi 50 anni. La storia progredisce a stento, il cambiamento occorre con balzi rivoluzionari: un Green New Deal per combattere il cambiamento climatico, prevenire la scarsità delle risorse e creare una società più equa e felice.

Con queste parole vi saluto, dalla comunità eco-sostenibile di Monestevole; noi da qui stiamo facendo il nostro piccolo per creare il mondo che vogliamo. Filippo Bozotti

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